Alla scoperta del Marocco: Tajine di Carne

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Alla scoperta del
Marocco:
Tajine di Carne

Siete mai stati in Marocco? Se si allora sapete bene di cosa parliamo, altrimenti è il momento di scoprirlo in questa ricetta etnica di grande effetto.  In Marocco è solito mangiare una sola pietanza, la loro cucina è fatta da ingredienti semplici e salutari: verdure, cuos cuos, carni bianche tutte cucinate con grande minuziosità e tradizione. Il tegame più utilizzato per la preparazioni delle pietanze in umido è la tajine, una pentola di terracotta dalla forma conica, molto adatta alle cotture lente e salutari. Il principio consiste nello sfruttamento dei vapori che emanano le verdure man mano e che inteneriscono la carne lasciandola morbida e succulenta. Ovviamente la ricetta può essere eseguita anche in una tegame normale di coccio, ma se vogliamo attenerci alla tradizione una tajine di terracotta e facilmente reperibile nei mercati delle nostre città a prezzi veramente irrisori, tra l’altro è un oggetto di design oltre che utilissimo da tenere in casa. Ma veniamo alla preparazione…in Marocco si utilizzano diversi tipi di carne per questa preparazione anche se le più saporite sono il montone, l’agnello ed il capretto; in accompagnamento possiamo usare la nostra fantasia: dalle semplici patate alle mandorle, dalle albicocche alle prugne, e non in ultimo tutte le nostre spezie preferite….insomma questa varietà ci da la possibilità di avere una tajine gustosa ed invitante tutto l’anno, sfruttando la verdura e frutta di stagione ed in occasione di una cena in due o di un occasione particolare.

Ingredienti:

300 gr di carne in unico pezzo o tocchetti grossi

500 gr di verdure miste tagliate a listarelle e/o tocchetti (es. carote, porro, verza, zucca, patate….)

1 cipolla rossa

1 spicchio d’aglio

50 gr di mandorle sgusciate

Qualche fettina di zenzero

Curcuma ed altre spezie a vostro piacimento

Olio EVO

Procedimento:

Con l’aiuto di uno spargifiamma mettiamo sul fuoco la tajine e riscaldiamola per bene, poi rosoliamo la carne da tutti i lati con un filo d’olio fino a che non si formi la famosa crosticina della reazione di Malliard: possiamo ora mettere la carne da parte in un piatto. Far appassire la cipolla e imbiondire l’aglio con un filo d’olio EVO, poi adagiamo la metà delle verdure scelte facendo in modo che ricoprano tutto il fondo del tegame. Posizioniamo la carne al  centro e su di essa stendere alcune fette di zenzero e le mandorle, poi coprire con le restanti verdure come se volessimo fare un cono; aggiungere una tazzina di acqua e chiudere con il coperchio; alla sua estremità riempire il beccuccio con acqua fredda. Cuocere a fiamma bassa fino a fine cottura (ci vorranno dai 30 minuti a 1 ora circa seconda della tipologia e dimensione della carne utilizzata). Servire direttamente nel tegame, accompagnando la pietanza con il Batbout, tipico pane marocchino da preparare in padella.

Abbinamento:

I marocchini bevono ovviamente il loro buonissimo e rinfrescante tè alla menta come bevanda a tutto pasto, ma per chi volesse ci abbiamo anche abbinato un Vino!
La Sicilia è la regione che ha più affinità con i paesi del Maghreb, e le sue fusioni si distinguono soprattutto nella cucina e nella pasticceria, per questo motivo infatti i suoi vini sono favolosi con i gusti forti e le grandi persistenze. Il Nero d’Avola è un vino ottenuto da uve calabrese e solitamente di grande struttura e morbidezza; ha una buona freschezza e tannini ben levigati se ha fatto un pò di legno; dal colore rubino intenso in cui si riscoprono profumi di rosa e prugna, noce moscata e caffè. Da “mille e una notte” con questa ricetta….

 

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3 Comments Add yours

  1. Luana ha detto:

    Se non trovò la carne di montone?

    1. Suggestioni Culinarie ha detto:

      Luana puoi utilizzare carne di capra o pecora a anche vitello 😉

      1. Luana ha detto:

        Ok grazie ?

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