Tagliolini al Tartufo

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Tagliolini al Tartufo

Una ricetta semplice dalla cucina Piemontese, i tagliolini (tajarin) al tartufo sono un mix di semplicità ed eleganza, facili da preparare e che puntano tutto sulla qualità degli ingredienti, quindi attenti a non farvi ingannare…se preparate questa ricetta per qualcun’altro siate consapevoli di avere una responsabilità sulle spalle: potrete far amare o odiare il tartufo dopo questa occasione! Quindi facciamo un pò di chiarezza sulla scelta del tartufo e sul suo utilizzo. Fatta premessa che i biotipi di tartufo sono tanti, (più o meno pregiati) la scelta va sicuramente su un prodotto freschissimo: il tartufo infatti da il meglio di se nei primi tre giorni, dopodichè le sue caratteristiche organolettiche vanno a scomparire man mano. Scegliamo sempre esemplari integri e ben puliti, turgidi ed appena elastici al tatto. Il profumo è altrettanto importante, un tartufo fresco può avere un ventaglio di profumi molto variegato: funghi, miele, fieno bagnato, aglio, sottobosco…quindi se il suo profumo ricorda solo l’ammomiaca è segno che ci stanno proponendo un prodotto vecchio e di bassa qualità! Oggi noi useremo il Tartufo nero invernale, fratello minore rispetto al “bianco” ed al “pregiato” ma con un gusto veramente sorprendente ed un intenso odore di noce moscata. I tagliolini all’uovo (che potrete preparare a casa se avete tempo) si sposano talmente bene che farete fatica a fermarvi al primo piatto!

Ingredienti:

Tartufo (circa 5-7 gr persona)

Burro

Olio

Per la pasta all’uovo:

450 gr Farina

4 uova

Sale un pizzico

 

Procedimento:

Per la pasta all’uovo:
Mettere  la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungere al centro le uova ed il sale. Lavorare l’impasto con la punta delle dita incorporando tutta la farina e procedere a lavorare con una mano; poi lavorando con entrambe le mani, maneggiare la pasta in tutti i sensi fino ad ottenere una palla che continuerete a lavorare, pressandola, stirandola e ripiegandola per circa quindici minuti. Sarà pronta quando risulterà liscia e soda. Poi tagliare con l’aiuto di una macchina per pasta.

In una pentola con acqua abbondante aggiungere poco brodo vegetale. In una  padella ben capiente far rosolare un aglio in camicia con Olio Evo e burro, togliere appena imbiondito. Calare la pasta per un paio di minuti e continuare la cottura in padella per altrettanti due. Spegnere la fiamma, agguingere formaggio grattugiato e lamelle di tartufo, mantecare energicamente. Servire caldo con altrettante lamelle di tartufo e pepe appena macinato.

Abbinamento:

L’abbinamento sul tarfufo è da sempre argomento molto controverso e divide gli estimatori dei bianchi da quelli dei rossi. In ogni caso bianco o rosso che sia, va scelto un vino di media struttura e lunga persistenza. Noi ci abbiamo abbinato un Tintilia del Molise, vino rosso pieno con una speziatura quasi dolce, ed una lunga ed appagante persistenza.

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