Unione italiana vini e agenti d’affari: nasce l’Osservatorio sui prezzi delle uve, quotazioni precise e tempestive

Nunzio Zeccato
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Quando si parla di vino si parla anche di innovazione, l’ultima novità arriva dall’Unione Italiana Vini Nasce l’Osservatorio prezzi realizzato da Unione italiana vini e Med&A, Associazione nazionale agenti d’affari in mediazione e agenti di commercio:  si tratta di uno strumento online che rende possibile da venerdì 27 agosto controllare gratuitamente fino alla fine della vendemmia i listini di 15 varietà di uve con aggiornamenti quotidiani.

Unione italiana vini e agenti d’affari:

nasce l’Osservatorio sui prezzi delle uve

L’Osservatorio inoltre, mette a disposizione un database storico, in abbonamento, che già comprende le quotazioni di oltre 450 tipologie di vini e mosti dal 2010 a oggi. Si tratta del primo database organico a livello nazionale in grado di quotare le uve e i vini in maniera continuativa lungo tutto il corso della campagna di vendemmia.

Fino ad oggi – spiegano gli ideatori a Il Sole 24 Ore – chi opera nel settore aveva difficoltà a reperirele. Questo perché il sistema di raccolta dei dati delle Camere di Commercio, basandosi su riunioni settimanali, dirama comunicazioni non allineate rispetto agli scambi giornalieri, con quotazioni che cambiano ora per ora.

Il commento del segretario generale Unione Italiana Vini, Paolo Castelletti

Il nuovo strumento messo a disposizione sarà invece in grado di fornire online una quotazione giornaliera, più precisa, dei prezzi delle uve. «Abbiamo accolto un’istanza che arrivava dal settore – ha commentato il segretario generale Uiv, Paolo Castellettiun servizio molto utile in una fase cruciale come quella della vendemmia e che, inoltre, va a rafforzare il progetto del nostro Osservatorio del Vino lanciato online qualche settimana fa».

Il presidente di Med.& A, Andrea Verlicchi

Il presidente di Med.& A, Andrea Verlicchi fa presente che dall’inizio della vendemmia i prezzi dei vini generici sono in aumento del 20% rispetto al 2020, dovuti alle avversità climatiche ma anche ad un importante volume delle scorte.

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