Turisti in fabbrica: è boom per il turismo enogastronomico nelle fabbriche italiane

Nunzio Zeccato
Link

Turismo Enogastronomico

Turisti in fabbrica: è questa la nuova tendenza del turismo italiano legato all’enogastronomia. Secondo il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano l’aumento dei viaggi a tema enogastronomico, arrivati a coinvolgere il 55% degli italiani contro il 21% del 2016, e il crescente interesse per il “dietro le quinte” del mondo alimentare, stanno spingendo una nuova forma di turismo: quello d’impresa. Un turismo che permette a tutti di andare a vedere con i propri occhi come vengono prodotti i cibi e le bevande. E, magari, di cimentarsi a “mettere le mani in pasta”.

Turisti in fabbrica: è boom per il turismo enogastronomico

Un vero e proprio fenomeno che sta riscuotendo un interesse forte e crescente. I turisti hanno desiderio di vivere esperienze reali e l’enogastronomia è un linguaggio universale, che coinvolge davvero tutti, in particolare in un Paese orgoglioso del suo cibo com’è l’Italia. Il turismo del gusto è già una voce importante dell’economia nazionale. Il più consolidato è l’enoturismo, che, rivela il Rapporto sul turismo del vino, vanta 15 milioni di presenze e genera 2,65 miliardi di euro di fatturato annuo.

In crescita appaiono le food experience, per cui nel 2020 gli italiani, secondo l’Osservatorio Turismo Nomisma/Unicredit, hanno speso 354 milioni di euro, soprattutto partecipando a tour a tema o visitando aziende agricole. L’offerta di esperienze “immersive” nel mondo del food è in evoluzione: alcune sono mature (come le visite in cantina), altre hanno un grande potenziale ma sono tutte da sviluppare. A muovere il tuto c’è il desiderio di conoscere cosa c’è dietro i prodotti. In particolare i turisti vorrebbero visitare aziende di cioccolato, pasta, liquori e formaggi, questi ultimi indicati soprattutto dagli stranieri.

Turismo enogastronomico: non solo degustazioni

Se finora in Italia il gastroturista poteva girare per vigneti e uliveti, fare degustazioni in cantina o shopping in una sagra dedicata a una specialità locale, ora può anche andare ad assistere al ciclo di produzione di alcune eccellenze dell’agroalimentare italiano. 

 

Lascia un commento, dì la tua.