Pastificio Setaro, da Torre Annunziata alla conquista del mondo. il successo di un’azienda familiare

Pastificio Setaro“Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d’abitare in quei luoghi, alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell’immagine rimanga nel mio spirito.” – con questa frase lo scrittore Wolfgang Goethe descrisse uno dei momenti trascorsi a Torre Annunziata una delle città promotrici dell’arte bianca, che un tempo contava oltre cento pastifici. Di quei pastifici, oggi a portare alto il nome della città nel mondo c’è il Pastificio Setaro, che continua la tradizione da diverse generazioni.

Era il lontano 1939 quando Nunziato Setaro, decise di acquistare l’attuale pastificio per mantenere intatta l’antica tradizione, abbandonando così la sua iniziale attività di trasportare farine e di materie prime utilizzate dai pastifici.

Grazie all’esperienza di un mastro pastaio e di un mastro tagliatore, Setaro si specializza nella produzione di pasta alimentare essiccata per lungo tempo a bassa temperatura. Il Pastificio Setaro è ancora oggi simbolo del lavoro, dei sacrifici e della caparbietà di una famiglia che, attraverso il tempo, è riuscita a mantenere inalterato lo splendore dell’arte della pasta, superando mille difficoltà.

Nel corso degli anni l’affermazione dell’impresa sul mercato e la notorietà del brand sono cresciute, grazie all’impegno quotidiano dell’intera famiglia. Oggi i nipoti di Nunziato ancora producono la pasta nel rispetto dell’eredità storica dei pastai di Torre Annunziata e della qualità delle materie prime. Nel tempo hanno ripreso e riproposto gli antichi formati della cucina partenopea, oggi cult nelle preparazioni dei grandi chef di tutto il mondo, i paccheri, le candele, la calamarata, i maltagliati, le penne. Sempre nello stesso pastificio. “È chiaro che se spostassimo i nostri macchinari in un edificio in cemento o capannoni industriali non otterremmo lo stesso risultato” – dichiara Vincenzo Setaro, che porta avanti l’azienda insieme ai suoi fratelli.

Sono tanti, gli ostacoli che la famiglia Setaro ha dovuto superare per sopravvivere senza perdere la sua identità. Il Pastificio è oggi conosciuto non più solo a livello regionale, ma anche a livello internazionale. La pasta che produce è amata da esperti gourmet ma anche da chi semplicemente ricerca un prodotto di qualità. Infatti, come sostiene Vincenzo, “è proprio per la nostra vocazione d’eccellenza, che siamo presenti nelle gastronomie più esclusive e in ristoranti la cui clientela, particolarmente raffinata, chiede prodotti ricercati e di qualità superiore”.

Una pasta d’èlite che deriva dall’esperienza, dalla qualità e dalla serietà tramandata alle generazioni successive, ma più di tutto dalla passione per l’arte del prodotto fortemente radicata in un territorio che dà i lumi ai maestri pastai di Torre Annunziata. L’obiettivo è “fare una pasta che raggiunga livelli qualitativi altissimi, a dispetto dell’orientamento attuale verso elevati volumi produttivi a discapito della bontà e del valore”, afferma Vincezo. Ciò è possibile solo con l’adeguamento normativo per la sicurezza e l’igiene, l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, integrando le innovazioni con la tradizione che si respira nei locali del pastificio, come la lenta essiccazione dalle ventiquattro fino alle centoventi ore, che consente di preservare l’alto valore nutritivo e il gusto del prodotto.

Numerosi sono stati i riconoscimenti ricevuti, come il bollino d’oro del Gambero Rosso e il Premio Golosario 2011. Tra i tanti desideri c’è quello di innovare il prodotto, coinvolgendo la quarta generazione che già respira atmosfere di storie lontane attraverso il lancio di un formato di pasta adatta per i più piccoli, gli “Splendenti”, disegnati dalla piccola Elena, figlia non ancora adolescente di Vincenzo, realizzata sempre nel rispetto delle più antiche tradizioni.

Setaro è anche sinonimo di innovazione grazie alle nuove tecnologie. L’azienda infatti è impegnata a gestire  le risorse energetiche e naturali e ha portato a termine un importante progetto con l’installazione di pannelli fotovoltaici sull’ottocentesco stabilimento, riducendo le emissioni di CO2 e i residui derivanti dall’attività produttiva. Inoltre, ha adottato rigidi e moderni sistemi di controllo della qualità dei prodotti e ha adeguato con nuove tecnologie i macchinari da sempre adoperati per la lavorazione della pasta.

 

Nunzio Zeccato
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