Rocco De Angelis bartender dell’evento a Napoli di Federico Fashion Style: “Ho lasciato il calcio per diventare un bartender di successo”

Nunzio Zeccato
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Rocco De AngelisRocco De Angelis classe 1997 è un bartender e mixologist napoletano tra i più seguiti e apprezzati in Italia. Dopo aver abbandonato la scuola e il mondo del calcio, sua grande passione, a soli sedici anni inizia a lavorare in un bar di un amico di famiglia e dopo un lungo periodo di gavetta, all’età di 18 anni decide di viaggiare per l’Italia: vive per un periodo a Roma, nelle Marche e infine a Milano, collaborando e vincendo numerosi premi con l’eccellenza italiana Bruno Vanzan, bartender Campione del Mondo di Flair Bartending.

Grazie alla sua passione e intraprendenza, a soli 24 anni vanta molteplici riconoscimenti e diversi attestati e master in caffetteria, mixology, bartender, gestione delle finanze, imprenditoria e bar manager. Oggi gestisce una sua attività a Napoli, Rda Lounge Bar & Bistrò, partecipa a eventi, fa attività di consulenza, corsi di formazione e Start Up.

Abbiamo incontrato Rocco all’inaugurazione del nuovo salone a Napoli del noto hair stylist dei vip Federico Fashion Style. Rocco ci racconta della sua carriera, del perchè ha scelto di fare il bartender e di come ha avuto inizio questa sua avventura.

Intervista a Rocco De Angelis

 

Rocco come nasce questa tua passione per il mondo del bar?

“La mia vita prima era tutta dedicata al calcio, una brutta esperienza ha fatto sì che lasciassi quel mondo. A 16 anni mi sono ritrovato senza più certezze, non sapevo più cosa volessi fare da grande, per me il calcio era tutto. Se oggi faccio questo lavoro è merito di mia nonna che vedendomi demotivato mi fece andare a lavorare in un bar di un suo amico”.

Cosa facevi in questo bar?

“All’inizio portavo i caffè, ed è proprio con quei caffè che è nata la mia avventura. Mi sono detto che non volevo essere un semplice barista o addetto alla consegna dei caffè, così ho studiato, preso diversi attestati, fatto poi un corso da bartender a Roma dove poi ho lavorato per un anno. In seguito mi sono trasferito a Varese dove facevo il bar manager di due locali che fanno abbinamenti carne e cocktail”.

Poi è arrivata Milano nella vita di Rocco De Angelis, giusto?

“Si, ad un certo punto arriva una bellissima esperienza a Milano, dove ho lavorato per tre anni con il bartender campione del mondo. Quella è stata un’esperienze che mi hanno fatto crescere tanto”.  

Così giovane, hai vissuto in città che per un ragazzo possono essere dispendiose, come hai fatto con affitti ecc.?

“Ricordo ancora i sacrifici dei miei genitori per mantenermi in città come Roma e Milano. Guadagnavo pochissimo e gli affitti erano altissimi, iniziai a fare due lavori.  Le giornate erano interminabili, dalla mattina fino a notte fonda”.

Cosa ti ha spinto poi tornare a Napoli?

“Mi ritrovo a Napoli per via del Covid, a Milano facevo eventi, la pandemia ha bloccato completamente il settore degli eventi,  ho dovuto per forza di cose tornare a Napoli. È stato complicato perchè dopo sette anni di lavoro continuo, dopo essere stato a Milano aver vinto titoli, essere stato a Dubai, poi in Germania, tornare a fare il dipendente non mi andava. Così si è presentata questa opportunità di rilevare un bar a Giugliano, oggi si chiama Rda Lounge Bar & Bistrò. All’inizio ero scettico nell’investire a Napoli perchè volevo vivere in altre città. Sono stato incoraggiato dalla mia fidanzata e dai miei genitori, oggi mi sono ricreduto, la risposta è stata positiva e quindi devo tanto alla mia clientela”.

Come nasce la collaborazione per l’evento napoletano di Federico Fashion Style?

“Abbiamo presenziato all’evento di Federico Fashion Style grazie a Fabio Palazzi che cura i miei eventi al di fuori del bar. È stata una bella esperienza, un bellissimo evento dove ho potuto mettere in pratica la mia tecnica nel preparare drink in un evento mediatico importante”.  

Quale drink preferisci bere e quale preparare?

“Per assurdo io non bevo, solo qualche volta in compagnia. Il mio cocktail preferito che bevo volentieri è l’Americano, o il Negroni, quelli un po’ più secchi. Quello che amo preparare è il  Long Island. Se invece devo scegliere  tra quelli che sono una mia preparazione allora ti dico il Foresta Nera”.  

Se Rocco De Angelis non avesse fatto il bartender quale lavoro avrebbe fatto?

“Non saprei vedermi in un altro lavoro, se proprio avessi dovuto scegliere un altro lavoro forse la cucina. Non ho scelto di fare il cuoco perché non riesco ad immaginarmi chiuso in una cucina, a me piace il contatto con le persone”. 

Quali soddisfazioni ti ha dato questo lavoro?

“Mi ha permesso di vincere il premio come Miglior Barman Under 30, ho vinto insieme alla squadra con cui gareggiavo il Guinness Record a Dubai.

A quale personaggio famoso Rocco De Angelis servirebbe un cocktail?

“Mi piacerebbe servire un cocktail a Maria de Filippi e Adriano Celentano, sono due persone che ammiro e stimo profondamente”.

Il cocktail perfetto esiste? Qual è quello che ha rivoluzionato il mondo?

“Il cocktail perfetto non esiste, è un discorso troppo soggettivo in base ai gusti di ogni singolo individuo.  Il cocktail Martini è quello che ha fatto la rivoluzione di questo mestiere. È il più famoso, visto in tantissimi film, quello preferito da 007. La coppa Martini ad esempio ha rivoluzionato il mondo del design, è il bicchiere da cocktail più famoso al mondo, quel bicchiere è il simbolo del nostro lavoro”.

Secondo Rocco De Angelis cosa ha segnato il cambiamento di questa figura professionale?

“Sicuramente il fatto che oggi più di ieri se ne parla. I barman professionisti parlano di questo lavoro in contesti come giornali, tv. Oggi la figura del bartender è fondamentale negli eventi più glamour. Vedi la gente va condotta per mano verso il mondo del drink, come si chiede una buona pizza o un buon piatto, così si chiede un buon cocktail. In America o in Giappone hanno un’altra concezione del settore cocktail”.

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