Raffaele Longobardi: da aiutante pizzaiolo a istruttore: “Oggi insegno ad altri la mia passione”

Raffaele Longobardi

Nato a Napoli cresciuto Ponticelli, il percorso lavorativo di Raffaele Longobardi inizia alla tenera età di tredici anni in un laboratorio di pasticceria. Dopo una lunga esperienza all’estero, decide di tornare in Italia. Si stabilisce a Brusciano, dove risiede con la sua famiglia. È lì che perfeziona le tecniche acquisite e frequentando ”Scuola Verace Matura di Cammarota”. un percorso che da allievo porta Raffaele Longobardi a diventare istruttore.

Raffaele Longobardi: il ruolo dell’istruttore

“Ho girovagato moltissimo e conoscere sempre persone nuove mi ha fornito gli stimoli giusti per andare sempre oltre. Attualmente per me è un grande traguardo vestire il ruolo d’Istruttore e insegnare a tanti allievi la mia passione. Essendo consapevole che per tanti rappresenta un’affermarsi nella vita odierna”.

“Consiglio sempre ai giovani di non lasciarsi affascinare dalle false promesse, sconsiglio i corsi veloci, quelli che in due giorni ti attestano che sei del mestiere, non può esistere una cosa del genere, puoi ritenerti davvero formato solo quando insieme agli studi abbini un enorme e lungo percorso sul campo che ti dà la conoscenza prima di te stesso e poi di quello che stai facendo. Si inizia sempre dalla preparazione in cucina, impasto, ordini, organizzazione, pulizia e infine il contatto diretto con la clientela”.

 

Longobardi conta la partecipazione a diversi campionati di pizza, quelli che ricorda con maggiore attenzione sono il “Pizza Doc”  e “Pizzaioli nel Mondo a Roma” dove raggiunge notevoli risultati sfiorando la vittoria “Penso che il segreto che rende vivo ogni essere umano è sognare. Proiettarsi in quello che potresti diventare e fermarti solo quando ci sei riuscito. La pizza che consiglio a tutti è sempre la Margherita, realizzare la semplicità in maniera lodevole  è la prova più difficile. La pizza per ritenersi buona deve equilibrare il gusto e non coprire il sapore dell’impasto” – ci spiega Longobardi.

Bisogna mettersi sempre in gioco

Dopo venti anni di carriera, Raffaele, si ritiene più che soddisfatto dei risultati ottenuti e con caparbietà conclude che il suo percorso non è, nonostante tutto, esaurito anzi ha ancora voglia di mettersi in gioco e di imparare e competere: “Non puoi mai e poi mai fermarti quando decidi di interfacciarti con il mondo dell’arte bianca, devi evolverti così come si evolve la richiesta. Il giudice finale è sempre il cliente”. 

Possiamo gustare le pizze
di Raffaele Longobardi a Casoria in: 
Traversa Via Michelangelo, 9/11,
80026 ( NA)  – Diametro 3
Tel.: 081 014 3001

 

Clementina Paone

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