Lenticchia di Altamura: un prodotto simbolo del Sud Italia

Lenticchia di Altamura

La Lenticchia di Altamura è una Indicazione Geografica Protetta (IGP) riservata alla lenticchia secca appartenente alle varietà Laird ed Eston della specie Lens esculenta Moench. Una varietà coltivata tra la Puglia e la Basilicata.

Dopo diversi decenni di abbandono della coltivazione, nel 2007 è stata iscritta nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali; nel 2017 è arrivato l’ottenimento dell’IGP. Il Consorzio di Tutela si occupa delle attività di difesa e promozione.

Lenticchia di Altamura: area di produzione

La zona di produzione comprende il territorio amministrativo dei seguenti Comuni: Altamura, Ruvo di Puglia, Corato, Minervino Murge, Andria, Spinazzola, Poggiorsini, Gravina in Puglia, Cassano delle Murge, Santeramo in Colle, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Genzano di Lucania, Irsina, Tricarico, Matera, Banzi, Forenza e Tolve.

Ogni fase del processo produttivo, partendo dal prodotto da impiegare per la semina, al processo di pulitura post-produzione fino al confezionamento, deve essere monitorata ed effettuata all’interno del territorio di appartenenza, proprio a garanzia della qualità e dell’eccellenza di tutto il processo e soprattutto del prodotto finale, la Lenticchia di Altamura I.G.P.

Proprietà salutari

Ricche di fibre, sali minerali, vitamine e povere di grassi, le lenticchie sono considerate, fin dai tempi antichi, la carne dei poveri. L’elevato contenuto di fibra le rende molto importanti e utili per il funzionamento dell’apparato intestinale e per tenere sotto controllo il livello del colesterolo. Sono molto indicate nella prevenzione dell’arteriosclerosi poiché i pochi grassi in esse contenute sono di tipo insaturo.

Ma non è tutto: le lenticchie contengono anche isoflavoni, sostanze che “puliscono” l’organismo. Gli esperti consigliano di consumarle soprattutto in virtù delle loro proprietà antiossidanti che agiscono positivamente sugli inquinanti a cui tutti siamo soggetti.

Le lenticchie sono anche molto ricche di tiamina, utile per migliorare i processi di memorizzazione, mentre il contenuto consistente di vitamina PP funge da potente equilibratore del sistema nervoso, con azione antidepressiva e antipsicotica. Infine, sono molto indicate per tutti coloro che necessitano di ferro.

Lenticchia di Altamura

Storia della Lenticchia di Altamura

Famose in tutto il mondo, le lenticchie più pregiate sono quelle italiane. In particolare quella di Altamura, che ha avviato, per tramite dell’Associazione di Tutela e Valorizzazione della Lenticchia di Altamura, il processo per il riconoscimento della IGP (Indicazione Geografica Protetta).

È negli anni ‘30 che la Lenticchia di Altamura inizia la sua importante ascesa commerciale. Da semplice prodotto dell’economia agricola familiare, inizia un percorso di esportazione che la vedrà inserita in tutti i mercati più importanti. In quegli anni la Lenticchia di Altamura verrà esportata in Inghilterra, Germania e finanche Stati Uniti, Canada, Australia. L’esportazione di questo prodotto avrà una forte ripercussione nell’economia della città e dell’intero territorio compreso nella fossa pre-murgiana, zona fortemente vocata a questa produzione in considerazione delle caratteristiche del suolo e delle condizioni climatiche.

Oggi la Lenticchia di Altamura vive la sua rinascita grazie al lavoro che alcuni commercianti hanno avviato in collaborazione con gli attori principali del territorio, gli agricoltori. E così si possono rivedere nella fossa premurgiana i gradevolissimi fiorellini bianco-glauco di questa antica e tipica produzione che tanta ricchezza aveva apportato a questo territorio. Tutte le condizioni ci sono:

  • la tradizione non solo colturale ma anche culturale del territorio;
  • la particolare sapidità gradita agli adulti e ai bambini e le sue particolari caratteristiche salutistiche ed organolettiche legate al territorio di coltivazione;
  • la tipologia di lenticchia: si presenta di dimensione grande o piccola, di un colore che va dal verde al marrone e una volta cotta diventa integra e compatta, dalla giusta consistenza;
  • l’antica tradizione contadina bene augurale. Pertanto a pieno titolo potrà essere la regina della dieta mediterranea i cui prodotti sono tutelati dall’Unesco come Beni Immateriali dell’Umanità.

Modalità di preparazione e cottura della lenticchia

Dose per 250 g di legumi. Controllare ed eliminare eventuale presenza di corpi estranei. Sciacquare accuratamente prima di cuocere. Mettere in pentola 250 grammi di lenticchie, aggiungere 1 litro di acqua, 1 spicchio di aglio, 3 foglie di alloro, 3 pomodorini, 1 carota, 1 cipolla, 1 gambo di sedano e sale q.b. Portare a ebollizione e continuare la cottura a fiamma lenta per circa 35-40 minuti.

 

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