Le “Ferratelle”, dolcetti che cuociono il tempo di un’Ave Maria e un Padre Nostro

Ferratelle
Foto di Gaufre Liege

Le “Ferratelle” sono un dolce tipico dell’Abruzzo serviti soprattutto durante le feste e i matrimoni. Classiche cialde di pasta da biscotto, cotte con una doppia piastra con delle scanalature che viene scaldata sul fuoco e che conferisce a questo dolce il suo disegno caratteristico.  L’impasto tradizionale prevede l’utilizzo di uova, zucchero, olio extravergine di oliva, vino bianco, semi di anice e farina. Il loro nome deriva proprio dallo speciale stampo a forma di forbice, con alle estremità le due piastre. Si prende una cucchiaiata dall’impasto si pone al centro della piastra e si passa velocemente sul fuoco.

La tradizione vuole che il tempo di cottura duri il tempo di un’avemaria da un lato e un paternoster per dall’altro. Una volta cotte vengono spolverate di zucchero a velo. Possono essere servite a coppia, accompagnate con della frutta fresca o farcite con confettura di uva montepulciano. Esiste una versione più morbida, le cosiddette “neole” o “pizzelle” che possono essere anche arrotolate per creare dessert raffinati e golosi. Questa versione può essere farcita con ricotta, zucchero e zafferano, con gelato, crema gialla, o alla nocciola oppure al cioccolato o con il ripieno dei bocconotti.

INGREDIENTI PER LE FERRATELLE

  • 2 Uova (medie) 2 
  • 3 cucchiai di Olio Di Semi 
  • 3 cucchiai di zucchero 
  • 180 g di Farina 00 
  • Scorza Di Limone q.b. 
  • Sale Fino q.b. 

Preparazione

In una ciotola versate gli ingredienti uno per volta. Mescolate con una frusta fino ad ottenere un impasto denso, sodo, ma che non sia duro. Mettete la piastra sul fornello medio a fuoco basso e lasciatela scaldare per bene su entrambi i lati. Una volta che la piastra sarà rovente, spennellatene l’interno con un po’ di olio di semi (ne basta meno di un cucchiaino per lato). Questa procedura viene fatta una sola volta all’inizio cottura, poi non sarà più necessario e le ferratelle si staccheranno comunque con estrema facilità. Prendete una noce di pasta e, con l’aiuto di un secondo cucchiaio, ponetela al centro della piastra.

Chiudete e schiacciate per una decina di secondi per imprimere il disegno tipico di questo dolce. Appena le ferratelle cominceranno a cuocere, le due piastre tenderanno ad aprirsi. Aprite e controllate se la ferratella é diventata dorata; in questo caso girate la piastra dall’altra parte e cuocete fino alla doratura desiderata (un paio di minuti circa in totale). Staccate la ferratella e procedete con la cottura delle successive fino ad esaurire la pasta. Sono subito pronte da gustare. Appena cotte risultano un po’ più morbide di quel che saranno poi una volta raffreddate.

AVVERTENZE

La quantità di farina dipenderà dalla grandezza delle uova. Più grandi saranno le uova e più farina dovrete aggiungere per ottenere un composto che deve essere denso e compatto ma non duro. Una volta pronto, prendetene una cucchiaiata e versatela di nuovo nella ciotola. La pastella dovrà scendere molto lentamente, lasciare dei segni ben evidenti sulla sottostante pasta, senza affondare subito. 

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