Gli “Mparrettati” calabresi detti anche “Maccheroni al ferretto”. La ricetta

Mparrettati calabresi
Gli mparrettati calabresi, chiamati anche maccheroni al ferretto, sono un formato di pasta tipicamente calabrese. Nati precisamente in provincia di Catanzaro, dove ancora oggi camminando per i vicoli e sbirciando dentro le finestre  potreste vedere le donne prepararli arrotolando la pasta di semola su un ferro da calza o un ferro da ombrello.

In realtà, originariamente veniva utilizzato per dare la forma a questi lunghi maccheroni bucati, che somigliano vagamente ad un tubo spiraliforme, “u jugio”, cioè un rametto di ginestra essiccato e custodito gelosamente nelle cucine per questo scopo. Una volta pronti ed essiccati all’aria per qualche ora, gli mparrettati vengono lessati e conditi con un sugo ricco, come tipico della cucina calabra, preparato con la salsiccia piccante o con le braciole.

Ingredienti per gli Mparrettati calabresi per 4 persone 4 

  • farina di semola rimacinata di grano duro 500 g
  • acqua 220 g

Procedimento per gli Mparrettati calabresi

Per l’impasto mischia la farina con l’acqua. Lavora fino a ottenere un composto liscio, omogeneo e abbastanza sodo. Con l’impasto forma dei bastoncini di 1 cm di diametro che poi dividerai in tanti pezzetti. Passa leggermente ogni pezzetto e metti al centro la verghetta. Inizia ad allungare fino a ottenere una sorta di bucatino. Estrai gli mparrettati dalla verghetta e disponili sulla spianatoia infarinandoli. Cuocili in abbondante acqua salata e poi puoi condire la tua pasta.

NOTE

L’uso della farina di semola, oltre a regalare uno splendido colore alla tua pasta, la renderà perfetta anche per tenere la cottura: prova! Se non hai a carne per fare le braciole, come vuole la tradizione, puoi preparare anche un sugo di pomodoro arricchito con pezzetti di salsiccia piccante, o con un cucchiaino di ‘nduja, il salame spalmabile calabrese ricchissimo di peperoncino. Per una variante vegetariana prepara un sugo bianco di cipolle di Tropea e condisci con tanto pecorino.

CONSERVAZIONE

Se prepari in anticipo i tuoi mparretati li puoi lasciare ad essiccare all’aria, ben distanziati tra loro, in maniera che non appiccichino. Potrai cucinarli il giorno successivo. Non conservarli in frigorifero. Una volta essiccati potrai anche conservarli in freezer: disponili ben separati su dei vassoietti, e quando saranno congelati riuniscili nei sacchetti. Saranno perfetti anche dopo un mese.

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