Ginberg, l’autentico gin italiano di Officina degli Infusi che ha trionfato ai Gin Awards World 2020

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Si racconta da sempre che la storia del gin affondi le sue radici nelle terre del nord Europa. Ma ne siamo proprio certi? È davvero così? In realtà il gin, che mai come in questo periodo vive un momento di grande splendore, è più radicato di quanto immaginiamo alla nostra storia e alla nostra cultura, ed è un distillato presente nel nostro DNA da secoli.

Quale paese, se non il nostro, può contare su un territorio così speciale per reperire le preziose botaniche? Chi può vantare una così vasta fama e conoscenza nella scienza della liquoristica dell’erboristeria, dell’alchimia e della farmacopea? Alcuni documenti scritti testimoniano come sin dal XVI secolo, in Italia, si producevano liquori, amari, rosoli e addirittura distillati a base di ginepro. Ed è più che lecito pensare che questi siano a tutti gli effetti degli antenati dell’attuale gin.

Ebbene, ora come allora le abitudini non sono cambiate, la conoscenza e la passione spinge infatti tante aziende a produrre gin. Tra le tante aziende, oggi vi presentiamo un’eccellenza tutta meridionale: OFFICINA DEGLI INFUSI, che col suo Ginberg gin si aggiudicata la prima posizione nella prestigiosa competizione Gin Awards World 2020 nella categoria compound gin. L’azienda, operante a Vibo Valentia, nasce nel 2020 da un gruppo di giovani imprenditori, con la chiara intenzione di creare un gin autentico e unico, partendo dalle ricette della vecchia tradizione locale e valorizzando le preziose risorse della terra.

Nasce così Ginberg Gin, un unfiltred cold compound gin che viene prodotto attraverso infusione a freddo di botaniche in morbido alcool cerealicolo italiano. Questa tecnica garantisce una maggiore estrazione degli oli essenziali dalle botaniche, donando, anche grazie alla totale assenza di filtrazioni finali, un aroma e un colore intenso autentico e potente. Ginberg è un gin artigianale aromatizzato con ginepro, bergamotto calabrese, coriandolo, zenzero, cardamomo, camomilla, rosmarino, liquirizia e pepe timut.

Ha una gradazione di 43° e viene tagliato con acqua purissima di sorgente che sgorga a 2000 metri di altitudine. Ha inizialmente un aroma deciso di bergamotto, poi è erbaceo e ha un finale speziato. È intenso, molto sapido e con una nota amara che lo rende entusiasmante. Insomma un gin potente e intrigante, da godersi fino in fondo, assoluto o con una buona acqua tonica.

Luca Petitto

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