Dal 2021 più tutele in Cina per le Igp europee. Anche 26 prodotti italiani

prodottiGrandi passi in avanti nell’accordo con la Cina per il riconoscimento e la tutela di 100 prodotti alimentari europei, che porterà vantaggi commerciali anche per l’Italia. Tra i 100 prodotti da tutelare anche 26 eccellenze gastronomiche italiane.

L’accordo siglato nel novembre scorso dall’Ue, finalmente ha ottenuto la firma del documento che prevede il mutuo riconoscimento di 100 prodotti a indicazione geografica europei e cinesi, di cui 26 sono Made in Italy. Un patto che entrerà in vigore nel 2021.

L’accordo dovrebbe generare vantaggi commerciali reciproci e consentire ai consumatori di avere accesso a prodotti di qualità garantiti. In termini di valore, il mercato delle indicazioni geografiche dell’UE è pari a circa 74,8 miliardi di €, ossia il 6,8% dei prodotti alimentari e delle bevande dell’UE, con esportazioni per 16,9 miliardi €, che rappresentano il 15,4% di tutte le esportazioni UE di prodotti alimentari e bevande.

Il mercato cinese presenta poi un elevato potenziale di crescita. Nel 2019 la Cina è stata la terza destinazione dei prodotti agroalimentari dell’UE, raggiungendo 14,5 miliardi di euro, nonché la seconda destinazione delle esportazioni di prodotti protetti come indicazioni geografiche (per 9% del valore), tra cui vini, prodotti agroalimentari e bevande spiritose. Inoltre, grazie a questo ulteriore accordo (la cooperazione UE-Cina è stata avviata nel 2006 e ha consentito nel 2012 di proteggere 10 indicazioni geografiche di entrambe le parti) i consumatori europei potranno scoprire le vere specialità cinesi come il Pixian Dou Ban (pasta di fagioli Pixian), Anji Bai Cha (tè bianco Anji), Panjin Da Mi (riso Panjin) e Anqiu Da Jiang (zenzero Anqiu).

Le 26 eccellenze italiane

Nell’elenco UE delle indicazioni geografiche ci sono prodotti quali Cava, Champagne, Feta, Irish whiskey, Münchener Bier, Ouzo, Polska Wódka, e Queso Manchego. Le 26 italiane che fanno parte dell’accordo sono: l’Aceto Balsamico di Modena, il formaggio Asiago, i vini Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, il Brunello di Montalcino, il Chianti, il prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, il dolcetto d’Alba, il Franciacorta, il Soave, il vino nobile di Montepulciano, il Montepulciano d’Abruzzo, il vino Toscano, la bresaola della Valtellina, il Gorgonzola, il Grana Padano, la grappa, la Mozzarella di bufala campana, il Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano, il prosciutto di Parma e quello di San Daniele, il Taleggio.

Nunzio Zeccato
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