“Da Mario a Mare” a Trebisacce in Calabria, le pizze di Salvatore Catapano: da quella con le fiamme a quella cotta con il ghiaccio

Nunzio Zeccato
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Da Mario a MareUna pizza di stampo napoletano nel cuore della Calabria jonica. Un’esperienza difficile da sperimentare ma non impossibile da quando, quest’estate, a Trebisacce si è insediato nella paninoteca e pizzeria “Da Mario a Mare”, annessa alla storica struttura dell’Hotel Stellato, sul lungomare, in un contesto vintage che sembra far rivivere gli anni ‘80, il pizzaiolo Salvatore Catapano.

“Da Mario a Mare”, a Trebisacce in Calabria

degustazione e recensione a cura di Andrea Bignardi 

Napoletano di origine e trebisaccese di adozione. Catapano ha il merito di aver portato su questo lembo di terra jonica, già nelle precedenti esperienze, una pizza differente da quella che in molte occasioni si assaggia da queste parti. L’effetto è positivo, specie agli occhi di un napoletano. L’impasto è semplice ed altamente digeribile. Senza troppi grilli per la testa, e ben alveolato, con un cornicione alto che si incunea nella scuola del “canotto”, ma che si presta bene agli abbinamenti arditi e a dir poco creativi che si possono sperimentare.

Le pizze di Salvatore Catapano

Niente americanate come avviene in tante pizzerie per i villeggianti ma abbinamenti che sanno di quel giusto azzardo che ci si può concedere in piena estate. E così spuntano in carta creazioni come la Chiara, con sentore di un insieme di fiori che va dalla calendula al fiordaliso alla rosa passando per foglie di fragola e menta piperita, limone di Rocca Imperiale e burrata di Putignano, a richiamare l’attenzione dei tanti pugliesi sempre più “aficionados” di questo lembo di terra.

Da Mario a Mare

“Da Mario a Mare”: dalla pizza con le fiamme a quella cotta col ghiaccio

Ma come non citare anche la “fiamme dei Navigli”, con pomodoro San Marzano, salame milanese, funghi trifolati e flambè di rhum al peperoncino, con quell’effetto visivo e gustativo che fa pendant con l’atmosfera un po’ retró che si respira attorno. 

Da Mario a Mare

Non mancano, ovviamente, grandi classici come la marinara, la Margherita, anche in chiave rivisitata, quando è il ragù napoletano con le polpette a svolgere un ruolo da protagonista nella “Nonna Pina”. L’impasto diviene la base anche per piacevoli e sfiziosi panini. Si può chiudere poi con una pizza cotta con ghiaccio, caramello cristallizzato, panna, zucchero a velo e cacao.

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