Covid-19, nuovo DPCM di Conte: ecco cosa cambia per bar, ristoranti e abitudini quotidiane

DPCMIl Premier Giuseppe Conte ha diramato questa notte il nuovo DPCM, adottando misure straordinarie in vigore fino al prossimo 13 novembre 2020. Misure che serviranno a contenere il contagio da Covid 19. Tante le misure di restrizione che verranno messe in atto per bar e ristoranti. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le misure disposte in questo nuovo DPCM messe in atto dal Governo Conte.

BAR E RISTORANTI

Trattorie, ristoranti, pizzerie che hanno il servizio al tavolo potranno chiudere a mezzanotte, mentre i locali che non hanno i tavoli dovranno abbassare la saracinesca alle ore 21.00. Gastronomie, rosticcerie e tutti i locali che propongono pietanze da asporto potranno restare aperti fino alle 24 (e non oltre), ma il cibo non potrà essere consumato di fronte al locale, né in strada.

DIVIETI INSERITI NEL DPCM

Non si potrà stare in gruppo né all’aperto, né al chiuso. Vietato sostare di fronte ai locali, come avviene solitamente nelle zone della movida, ma anche nei parchi o per strada e nelle piazze. I controlli saranno affidati alle Forze dell’Ordine, alla Polizia Municipale e ai soldati di «Strade Sicure».

FESTE PRIVATE

La proposta del Ministro Speranza di vietare le feste anche nelle case private ha innescato un duro scontro nel Governo. Il premier Conte ha mediato e lavorato per convincere il Ministro della Salute a non andare oltre una raccomandazione a evitare assembramenti anche tra le mura domestiche, cioè a radunare più di 6 persone. Non sono permesse feste private nei locali pubblici.

SPORT

Sospesi gli sport di contatto, come il calcetto o il basket, a livello amatoriale, saranno consentiti quelli a livello dilettantistico, per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi da Covid-19. È l’ipotesi che, a quanto si apprende, il Governo avrebbe presentato alle Regioni e ai Comuni in vista del nuovo DCPM con le regole anti contagio. La ratio, viene spiegato, è non penalizzare chi per la ripresa dell’attività ha fatto investimenti e adottato protocolli, a partire dalle diverse federazioni sportive.

CINEMA E TEATRO

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

STADI

Fino a mille persone negli stadi all’aperto e capienza dei palazzetti che sale fino al 15% anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. È la proposta, secondo quanto si apprende, che il governo ha fatto alle regioni per regolamentare nel nuovo Dpcm la presenza agli eventi sportivi. Rispetto ai precedenti provvedimenti, dunque, non cambia nulla per quanto riguarda gli stadi mentre salta il limite massimo di 200 persone per quelli al chiuso.

GITE SCOLASTICHE

Le gite scolastiche sono sospese perché non c’è la garanzia di poter controllare gli spostamenti in sicurezza di studenti e professori.

CERIMONIE RELIGIOSE

Per le cerimonie religiose (matrimoni, comunioni, cresime…) le regole non cambiano, si potranno celebrare purché disciplinate dai protocolli esistenti. Ma i ricevimenti con oltre 30 invitati sono vietati, regola che riguarda anche i funerali.

TEST RAPIDI

I governatori chiedono il via libera a farli effettuare anche negli ambulatori di medici di base e pediatri. Adesso il governo dovrà però risolvere il problema del trasporto dei reperti da processare. Si discute anche di allargare ai privati in tutte le Regioni i tamponi molecolari. Attualmente la quarantena e l’isolamento durano 14 giorni e per uscire sono necessari due o tre tamponi. La circolare del ministero della Salute che sarà firmata questa mattina cambia criteri e procedure.

QUARANTENA

Intanto, il ministero della Salute ha diffuso la circolare su quarantena e isolamento. In caso di positività asintomatica, la quarantena durerà dieci giorni e — se il tampone molecolare sarà negativo — si potrà tornare alla vita normale. In caso di positività sintomatica la quarantena durerà dieci giorni e se negli ultimi tre giorni non ci sono sintomi basterà un tampone molecolare negativo per uscire. In caso di positività asintomatica con il tampone molecolare che non si negativizza, dopo 21 giorni si potrà tornare comunque alla vita normale.

Gli scienziati sono infatti concordi nel ritenere che in questo caso non si è più contagiosi. Chi è entrato tra i «contatti stretti» di un positivo attualmente deve stare in quarantena per 14 giorni. Da oggi le regole cambiano e basterà avere un tampone molecolare o un test rapido negativo per uscire dopo 10 giorni. Una regola che certamente serve a snellire le procedure per le scuole e per gli uffici.

Nunzio Zeccato
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