Cosimo Chiodi: la sua “Pizzeria del Corso” a Pietramelara è uno scrigno di sapori unici

Nunzio Zeccato
Link

Cosimo Chiodi

Trovare uno scrigno è già tanto, trovarne uno all’interno di un altro lo è ancora di più. Un borgo antico in provincia di Caserta, Pietramelara dove il tempo sembra essersi fermato. Quello che non si è fermato però, è la voglia dei giovani del posto di promuovere il territorio. Il piccolo borgo di Pietramelara, scrigno di cultura e di tradizioni secolari, custodisce al suo interno uno scrigno di sapori, la Pizzeria del Corso di Cosimo Chiodi. La tradizione rappresentata dai prodotti del territorio, che magicamente incontrano l’innovazione della sapiente tecnica di lavorazione.

In una serata di luglio, io e Antonio Formicola, Sommelier professionista che si occupa di formazione e consulenza di enogastronomia,  andiamo a trovare Cosimo nella sua pizzeria per una degustazione dove i protagonisti sono i suoi piatti, abbinati ai vini del territorio.

La degustazione dei vini di Antonio Formicola 

La prima portata proposta è un classico dello street food partenopeo, la “frittata di pasta” quella presentata è una  Frittatina di pasta e patate.  Presentata al piatto arricchita da una piacevole nota di basilico. Alla portata è abbinato un Vino Spumante bianco “Angela” Extra Dry 2020 100%,  una Falanghina di Vitis Aurunca di Cellole in provincia di Caserta.

Falanghina Spumante Extra Dry “Angela” – Vitis Aurunca
Paglierino brillante con perlage fine e persistente. Naso di pera williams su sfondo vegetale con accenni minerali. Sorso fresco e sapido equilibrato da una scia delicatamente dolce. Finale leggermente amarognolo.

La vera novità di Cosimo Chiodi

Segue nel menù di otto portate, la Focaccia di mare, con in uscita l’aggiunta di ricotta di bufala, il carpaccio di polpo homemade, pomodorini confit gialli e rossi, prezzemolo, salsa piccante e zeste di arancia. A mio avviso è questo il piatto forte della serata, una novità nel mondo della pizza che va assolutamente provata. A questa proposta l’abbinamento ricade su un Falerno del Massico bianco “Arianna” D.O.C. 2018 100%, una Falanghina di Tenute Bianchino, Falerno del Massico – Caserta.

Falerno del Massico Bianco 2018 Doc “Arianna” – Tenute Bianchino
Dorato lucente con riflessi paglierino. Pera matura e frutti tropicali, sbuffi minerali e agrumati. Morbido ed avvolgente, dotato di discreta freschezza. Finale lungo e fruttato.

Cosimo Chiodi Cosimo Chiodi

La mia Reginè ha le sembianze di una classica  Margherita, la particolarità è tutta nella salsa di pomodori arrostiti in forno a legna. A comporla come nella più classica delle ricette c’è il fiordilatte, il basilico e l’olio extravergine di oliva.  A questa rivisitazione della pizza Margherita è abbinato un Roccamonfina Rosato “Petali” IGP 2020 100% primitivo Regina Viarum. Falciano del Massico – Caserta.

Roccamonfina Rosato Igt *Petali* 2020 – Regina Viarum
Rosa tenue brillante. Note di pompelmo rosa e  piccoli frutti rossi. Richiami sulfurei accompagnati da leggera speziatura. Al sorso fresco e sapido, equilibrato da buona avvolgenza con scia salina a finire.

L’idea geniale

L’altro piatto forte della degustazione è Mangi 3 bevi uno, un nuovo modo di gustare la pizza. Definita anche n’ata pizza, è la pizza in teglia di Cosimo Chiodi. Una pizza ad alta idratazione e a lenta maturazione dal cuore morbido e dal boccone fragrante. Le tre varianti presentate sono: Crema di patate allo zafferano ‘nduja, formaggio la cipolla, olio alla ‘nduja e prezzemolo. Crema di zucchine, zucchine spadellate, alici di Cetara e scaglie di pecorino. Mozzarella di Bufala, rucola, carpaccio di polpo, prezzemolo e gocce di mosto cotto. A questo tris di prelibatezze è stato abbinato un Benevento Rosato “Caporosa” I.G.T. 2020 100% Aglianico i Colli del Sannio Torrecuso Benevento.

Benevento Rosato IGT 2020 – I Colli del Sannio
Rosa salmone lucente. Naso di pesca bianca e agrumi, petali di rosa e melograno. All’assaggio l’ingresso in bocca è succoso e bilanciato; dotato di una buona  freschezza e sapidità. Elegante e pulito la chiusura.

Il Bun di Cosimo Chiodi: qualcosa di innovativo ed eccezionale

 Cosimo Chiodi

Non solo pizze da Cosimo Chiodi altro pezzo forte è il suo Bun al piatto tipico. Un classico panino da pub spogliato di tanti ingredienti grassi, e realizzato con poche materie prime essenziali per la realizzazione di un prodotto finale di altissima qualità e digeribilità . La versione “A Canistro” del bun, è ripiena di un grande classico della nostra traduzione: melanzane a funghetto e crema cacio e pepe della casa.  A questo piatto è abbinato un Sannio Piedirosso D.O.C. 2019 100%. Piedirosso dell’Azienda Agricola Fontanavecchia, Torrecuso – Benevento.

Sannio Piedirosso Dop 2019 – Fontanavecchia
Rubino con riflessi violacei. Note di geranio che si intrecciano con nuance fruttate foglie secche e leggera speziatura dolce. Sorso agile e succoso, dotato di buona freschezza. Finale fruttato un po’ sbrigativo.

Campionato Re-Wind è la pizza che Cosimo chiodi ha presentato a uno dei tanti concorsi al quale ha presenziato. Ombra di pomodoro, fiordilatte, salsicciara, melanzane a funghetto, con in uscita basilico, Parmigiano Reggiano, cialde di pecorino, pomodorini confit gialli e rossi. A questa pizza è stato abbinato un Falerno del Massico Rosso D.O.P. 2016 100%.  Aglianico della Cantina Bianchini Rossetti 1880 Casale di Carinola – Caserta.

Falerno Del Massico Rosso Doc 2016 – Tenute Bianchini Rossetti
Colore rubino compatto e vivace. Nato articolato di frutti rossi, pepe, liquirizia e tabacco biondo. Gusto caldo e fresco con tannino ben levigato e richiami delicatamente fruttati nel finale.

Cosimo Chiodi

Anche l’Amatriciana d’Estate è realizzata la salsa di pomodori arrostiti in forno a legna. Alla pizza, in uscita, viene aggiunto il guanciale croccante, salsa cacio e pepe della casa e scaglie di pecorino.  Con la pizza è stato proposto in abbinamento un Falerno del Massico​ Rosso “Gaurasi” D.O.C. 2017.  80% Aglianico, 20% Piedirosso.  Un vino della Fattoria Pagano, Carinola – Caserta.

Falerno del Massico Rosso Doc “Guarasi“ 2017 – Fattoria Pagano
Nuances rubino con riflessi granato.  Legnoso e tostato al naso con note di cioccolato al latte e carruba, nota affumicata un po’ invadente. Bocca morbida e concentrata, nota legnosa prevalente con finale speziato che richiama le note olfattive.

Il dolce 

Cosimo Chiodi

In chiusura arriva la rivisitazione campana del più classico dei dolci italiani, il Tiramisù, che viene reinterpretato anche nel nome con la denominazione il Tirami-Bù. Il dolce è pensato per gli amanti della tradizione con una novità, la ricetta unica con la Guappa della distilleria Petrone, il liquore al latte di Bufala, ecco perchè Tirami-Bù. Al dolce non poteva che non essere abbinata la Guappa, il liquore al latte di Bufala campana dell’Antica Distilleria Petrone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento, dì la tua.