Cimmino di Yamamay e Carpisa apre i ristoranti “Sophia Loren”: “Abbiamo entrambi Napoli nel cuore”

Nunzio Zeccato
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Luciano Cimmino Si chiama Dream Food, è la nuova società di ristorazione di Luciano Cimmino, imprenditore della moda con Pianoforte holding (Yamamay e Carpisa) che ha chiamato «in affari» l’icona del cinema mondiale, Sophia Loren. La nuova società di ristorazione aprirà ristoranti con il nome della nota attrice. Come vi abbiamo già anticipato il primo ristorante aprirà a Firenze, le pizze saranno quelle del noto pizzaiolo di Caserta Francesco Martucci de I Masanielli, mentre la cucina sarà affidata allo Chef Stellato Gennarino Esposito.

L’imprenditore racconta in anteprima a L’Economia il suo piano per ripartire dal food. «La partecipazione di Sophia è messa nero su bianco, con un accordo di licenza ibrido a sei cifre – dice Cimmino -. L’insegna sarà Sophia Loren, Original Italian Food: abbiamo entrambi Napoli nel cuore, e tra una sfogliatella e una parola, abbiamo concluso l’accordo. Si parte da Firenze, poi con Sophia che è un’icona globale: abbiamo già in mente Dubai, Miami, Hong Kong o Shanghai. E in Italia porteremo la pizza di Sophia anche a Milano e Napoli”. 

La società è controllata dalle famiglie Cimmino e Carlino, titolari del gruppo Pianoforte Holding, cui fanno capo i marchi dell’intimo Yamamay (Inticom spa), delle borse Carpisa (Kuvera spa) e dei costumi per nuotatori professionisti Jaked. Luciano Cimmino, presidente di Pianoforte Holding, lo ha rivelato al Corriere Economia, aggiungendo che per l’operazione è stata coinvolta l’attrice Sophia Loren.

Il primo ristorante “Sophia Loren” a Firenze 

Il primo ristorante della serie sarà nel capolouogo toscano, in via Brunelleschi, piazza della Repubblica, a due passi dal Duomo. Il progetto era stato messo in stand by lo scorso ottobre per colpa del lockdown. Luciano Cimmino partecipa al capitale di Dream Food sia direttamente (8%) sia indirettamente con Restart 1 srl (32,5%). La famiglia Carlino, invece, controlla il 28% con la sua Lema Holding, lo stesso veicolo titolare della quota in Pianoforte Holding. Completano la compagine sociale Sergio Ubaldo, imprenditore napoletano da sempre al fianco delle due famiglie; il ceo di Pianoforte Holding, Carlo Palmieri, attraverso la sua Plus Holding; l’architetto Ivo Maria Redaelli, che ha allestito il primo locale; l’imprenditore Nicola Giglio con attività nel settore degli orologi; e la società finanziaria di un professionista della City milanese.

Luciano Cimmino: Pianoforte Holding 

Pianoforte Holding è controllata dalle famiglie Cimmino e Carlino, rispettivamente con Spartito srl (al 43,87%) e Lema Holding srl (al 37,73%) e partecipata al 10,1% da Melville srl, veicolo che a sua volta fa capo per il 72,49% a NB Renaissance Parters e per il 27,39% a Intesa Sanpaolo (attraverso la lussemburghese Private Equity International sa). Mentre il resto del capitale fa capo a Carlo Palmieri e Sergio Ubaldo, come riporta Bebeez.

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