CentesimAle Italian Grape Ale – Birrificio Karma

Dalla rubrica “Non Solo Vino”, oggi in degustazione: CentesimAle Italian Grape Ale del Birrificio Karma

Il Birrificio

Il Birrificio Karma nasce come naturale conseguenza dell’esperienza di homebrewer di Mario Cipriano. Sulla pagina Facebook del Birrificio leggiamo cosa rappresenta Birra Karma nel panorama brassicolo campano ed italiano. Secondo Mario la birra va ripensata combinando i sapori e i profumi della tradizione contadina della propria terra. Il birraio ricerca costantemente un modo per rendere riconoscibile e originale il suo prodotto attraverso una visione moderna della storica arte brassicola. Mario aggiunge quindi il suo tocco alla ricetta classica e riscopre ingredienti poveri come il mosto di vino, le bucce d’arancia, il limone, la mela annurca che danno un marchio di tipicità alla birra. Il legame con il territorio è basato non solo sull’utilizzo degli ingredienti ma anche instaurando una collaborazione diretta con i produttori locali di tali ingredienti.

 

La Birra

Già dal nome si può intuire che la CentesimAle è una birra speciale. E’ stata infatti ideata nel 2010 (quando lo stile IGA ancora non esisteva) per festeggiare la Centesima “cotta” del birrificio. Con questa birra Mario Cipriano ha voluto così sugellare il successo della sua iniziativa imprenditoriale e del suo modo di interpretare la birra. Ha dato così vita ad una Italian Grape Ale di 7.5 gradi fortemente integrata con il territorio, nella quale ai 5 malti e ai 3 luppoli ha affiacato infatti il SAPA (detto anche vino cotto, che è uno sciroppo concentrato d’uva che si ottiene dal mosto fiore cuocendolo per molto tempo) di Palagrello Nero e la confettura di Mela Annurca,  prodotti tipici dell’alto casertano. Il Palagrello dell’alto casertano, che ha aromi riconducibili alla rosa matura e ai frutti rossi, pur avendo origini antichissime ha avuto un periodo di declino ma dalla fine degli anni novanta è stato riscoperto da alcuni produttori.  

La Degustazione

  • Vista: la birra si presenta di color ramato intenso e brillante con una schiuma avorio dalla trama fine, compatta e dalla buona persistenza
  • Olfatto: al naso la birra è intensa (la componente vinosa è presente già nel tappo), le note maltate e mielate sono integrate a quelle di rosa, apportate dal vino, e a quelle di mela. Con il passare dei minuti emergono con decisione aromi di piccoli frutti rossi sempre apportati dal Palagrello.
  • Gusto: in bocca la birra entra con note proprie dei malti e del Sapa, quindi una dolcezza decisa ma delicata e non invadente. Subentrano poi gli aromi fruttati e speziati apportati dai luppoli, seguiti da una piacevole acidità dovuta all’utilizzo della confettura di mela. L’amaro non è molto presente ma si distingue per la sua eleganza e per la sua integrazione con il resto delle sensazioni. La struttura della birra è piena, è presente una buona carbonatazione e la persistenza in bocca è abbastanza lunga. Ci troviamo di fronte ad una birra di fine qualità e molto piacevole. La CentesimAle integra e bilancia tutti i suoi ingredienti trovando inoltre l’equilibrio fra la componente “vinosa” del Palagrello e quella acidula della mela.

L’abBiRRamento (l’abbinamento nel mondo della birra)

Per le sue caratteristiche di alcolicità, di presenza di aromi di frutta rossa e per leggera acidità apportata dalla mela la birra si abbina alla perfezione con tutti i piatti che hanno come componente un prodotto tipico del territorio casertano, il maiale nero. Ad esempio il maialetto all’agrodolce.

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Filippo Veglia
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