Carta delle birre: cos’è, come strutturarla, esempio

carta delle birre ristorante

La crescente consapevolezza del consumatore sul ruolo della birra a tavola rende indispensabile garantire un’offerta ampia e di qualità. Formulare una carta delle birre e consigliare i migliori abbinamenti con il cibo ti darà un plus sui competitors

Finalmente si inizia a parlare di birra anche in Italia. Il suo aspetto da prodotto artigianale e informale ha da sempre influenzato la sua presenza nella ristorazione nostrana. La birra, infatti, è sempre stata vista come un prodotto prevalentemente da pub o pizzeria, e molti non sono mai andati oltre i ben noti prodotti industriali.

Tuttavia anche in questo campo, esattamente come per il vino, sta crescendo un’interessante consapevolezza. Il consumatore è abituato a riconoscere le birre artigianali e sa che lo stile di produzione è rilevante nella scelta del prodotto. Non basta più, quindi, fermarsi alla tradizionale distinzione fra “chiara”, “rossa” e “ambrata”, ma bisogna fare ben altro per fornire un’esperienza unica al cliente. 

Un’altra motivazione per creare un’apposita carta delle birre è fornita anche dall’interessantissima produzione di birrifici locali. In molti casi, non c’è più bisogno di importare birre dall’estero (nonostante sia una pratica molto comune), ma basta guardarsi intorno per assaporare l’arte di molti mastri birrai locali. Non fatevi ingannare da un’etichetta particolarmente naif o underground: l’importante è offrire un abbinamento cibo-birra di prima categoria. Vediamo, quindi, come si formula correttamente una carta delle birre.

Carta delle birre: come scegliere le etichette?

Come dicevamo prima, fermarsi alle differenze più evidenti (come il colore o la provenienza) non è la strategia ottimale da adottare. Crediamo sia importante iniziare da un assortimento “basic”, che possa includere almeno cinque o sei fra gli stili produttivi più popolari. Naturalmente, a seconda della tua cucina e del target della tua clientela, potrai proporre un’offerta adeguata, magari acquistando alcune birre di alto livello.

I principali stili di birra da non trascurare

I principali stili, molto popolari in Italia, che non possono mancare sulla tua carta delle birre sono: 

  • Golden Ale, dal classico color chiaro, poco amare e non eccessivamente alcoliche. Sono utilissime per introdurre anche i clienti dai gusti tradizionali al mondo delle artigianali;
  • Weiss, le birre bavaresi per eccellenza. Chi è abituato a bere Weiss industriali non potrà non apprezzare un prodotto artigianale del genere. Prodotte principalmente con malto di frumento, risultano leggere e adatte a ogni circostanza
  • Blanche, il cerchio delle birre più leggere si chiude con questo particolare prodotto. Sono abbastanza difficili da trovare in locali tradizionali, ma faranno innamorare la tua clientela, in quanto sono decisamente fresche, speziate e non troppo alcoliche. 
  • IPA, le birre più popolari del momento. Riscoperte a partire dagli anni ’80 negli Stati Uniti, spiccano molto per le note fruttate e secche. Sono molto poco amare e si trovano sotto diverse gradazioni alcoliche. 
  • Strong Ale, un mondo in espansione, quasi l’élite della birra. Sono prodotti non adatti per tutti i palati, risultano molto complessi. Tuttavia non si può non inserire in carta una cosiddetta “Birra d’Abbazia”. 
  • Strout, una birra mai assente da qualsiasi pub si rispetti. Dal colore assolutamente nero, ricorda le più famose birre irlandesi. Sono molto cremose e hanno note di caffè e spezie forti. Per gli appassionati del genere. 
  • Pils, la birra dal sapore austro-ungarico sempre più popolare in Italia. È leggera, non particolarmente alcolica, leggermente amara. Adatta a ogni tipo di pasto.

Come formulare una carta delle birre

Scelte le birre in base agli stili di produzione, è possibile mantenere tale suddivisione anche nel menu. Ogni voce dovrebbe essere inclusiva di: nazionalità, birrificio, gradazione alcolica, formato, qualche riga per descrivere il prodotto, abbinamenti consigliati. 

Esistono figure professionali specifiche per curare scelta, assortimento e layout della carta delle birre: si tratta di consulenti esperti di birra con una particolare dimestichezza in merito ai migliori birrifici locali. Optare per una consulenza sul mondo della birra ti aiuterà a scegliere le migliori etichette ed elaborare gli abbinamenti cibo-birra più opportuni. Da considerare anche la possibilità di acquistare formazione specifica per il personale, in modo da entrare in contatto con i fondamentali della birra e poter rispondere alle domande e curiosità dei clienti.

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