Antonio Esposito de “Il Marchese” a San Giorgio a Cremano, nipote de “La Masardona”: La mia vita dedicata al lavoro

Il MarcheseCosa ci riserverà il futuro? Stiamo affrontando un mutamento radicale di quelle che erano e ormai non sono più le nostre abitudini, il tempo che abbiamo investito nel costruire il nostro lavoro sembra sgretolarsi da un momento all’altro, ci sentiamo nudi e spaventati. Ma ci vogliamo credere ancora. Antonio Esposito del ristorante pizzeria “Il Marchese”, discendente di una delle storiche famiglie di pizzaioli napoletane, esterna la sua fiducia raccontando il suo percorso lavorativo caratterizzato da enormi sacrifici e molteplici rinunce per costruire il suo futuro.

Napoletano verace, Antonio Esposito, intraprende il lavoro di pizzaiolo nel l990 a soli 13 anni nella pizzeria di sua nonna, una delle pizzerie storiche del centro di Napoli: “La Masardona“.

Antonio lei discende da una delle storiche famiglie di pizzaioli napoletane, quando inizia la sua carriera da solista? 

“Nel 1996 inizio a lavorare indipendentemente da quella che è la storia della mia famiglia, quando apro la mia prima pizzeria con forno a legna a via Vespucci 138 “Pizza e Sfizi”. Segue poi nel 2010 l’apertura del mio secondo locale sempre a Via Vespucci, uno dei primi street food di Napoli”.

Il Marchese

C’è poi un incontro che la porta lontano da Napoli, dalla sua terra!

“Sì, l’incontro con Abramovich, cugino del Presidente del Chelsea. Un incontro che mi apre a nuove prospettive. Da quell’incontro nasce la decisione di andare a Praga per aprire una pizzeria lì. Dopo un anno di esperienza torno di nuovo in Italia e apro un nuovo locale a San Giorgio a Cremano nel 2013 che però cedo nel 2016 per aprirne un altro: Il Marchese“. 

Il Marchese è oggi la sua attività principale, che locale è? 

Il Marchese è situato in una villa dell’ottocento con affreschi originali. In questo locale propongo una cucina napoletana con piatti della tradizione e ovviamente la pizza. Oggi mi dedico principalmente ai clienti presenziando al banco. In questo locale ho scelto di mettere il forno girevole della Marana, perché l’ho preferito tra tanti e la persona che ringrazio con stima è Ernesto Caccialli anche se non ho mai lavorato con lui lo conobbi durante l’edizione del “Pizza Fest”. La sua signorilità sul banco ma anche nella vita mi impressionarono e mi incitarono ad impegnarmi ancora di più.

Le ha partecipato anche a dei premi? 

“Sì, mi sono classificato al secondo posto tra i giovani pizzaioli al “Trofeo Pizza Fest” che ha avuto luogo presso la Mostra d’Oltremare di Napoli”.

Nella sua carriera ci sono anche delle esperienze per il sociale, ci racconti?

“Ho insegnato arte bianca all’Istituto Alberghiero Duca di Buon Vicino a Napoli, ho collaborato con Don Luigi Merola per l’Associazione “A voce de ‘creature” per cercare di aiutare i ragazzi di Nisida e Poggioreale e dare con il cuore la prospettiva di una vita migliore, grazie all’arte della pizza”.

Come vede la situazione attuale? 

“Tutto quello che oggi succede mi destabilizza. Non riesco a capire come si può investire un’intera vita a costruire un futuro per te stesso e la tua famiglia per poi ritrovarsi a lavorare a tratti e sentendoti mancare il terreno sotto i piedi. Dalla mia esperienza ventennale posso solo sperare che tutto ritorni, non dico proprio come prima, ma almeno che si spiani una strada che ci permetta di rimetterci in piedi. Ho dedicato tutta la mia vita al lavoro e non posso davvero pensare che in un soffio tutto venga cancellato. Persevero sempre con fiducia e speranza che tutto questo diventi, al più presto, un lontano ricordo”.

Ristorante Pizzeria Il Marchese

Piazza Bernardo Tanucci n.1
San Giorgio a Cremano
TEL: 081 048 4334
MAIL: antonioilmarchese@gmail.com
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Clementina Paone

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