Insalata Caprese: storia e curiosità

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Insalata Caprese:
storia e curiosità

L’insalata caprese unisce due prodotti tipicamente campani in un unico piatto: la Mozzarella di Bufala Campana DOP ed il “Signor” Pomodoro. Certo oggi a pensarla è un piatto semplice, ma lo chef che lo inventò vantava di una grande fama ed a quei tempi il suo accostamento era tutt’altro che scontato! L’invenzione risale agli anni ‘20 quando il Quisisana Hotel di Capri la propose in un menù di una cena in onore dello scrittore Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del movimento Futurista. Il movimento, e cosi anche la sua cucina, voleva distaccarsi dai canoni classici della cucina partenopea, in quel caso sostituendo la mozzarella alla pasta, questa secondo loro era la ricetta del futuro. In effetti…ci avevano visto proprio lungo!!! Da quel momento in poi visto il suo accostamento eccelso diventò un piatto per tutta Napoli, e più tardi grazie ai suoi colori uno dei piatti simbolo dell’Italia; fresco, delicato, semplice e raffinato, ad oggi ogni chef ne ha fatto una versione, partendo dalla classica insalata fino ad arrivare allo Shot di Caprese! Noi di  Suggestioni Culinarie rimaniamo sul classico, ma con stile! Vi proponiamo la Nostra versione di Insalata Caprese con tanto di abbinamento al vino per suggestionare i vostri palati con semplicità!

Ingredienti

  • Mozzarella di Bufala Campana DOP
  • Pomodori varietà Corbarino
  • Basilico riccio Napoletano
  • Olio EVO
  • Pepe fresco macinato

Procedimento

Solitamente l’insalata caprese prevede che le fette di mozzarella e quelle di pomodoro siano tagliate delle stesso spessore, per poi essere adagiate su un piatto in maniera circolare o disposte su un’unica fila. La tradizione vuole che si usi il pomodoro della varietà Rosa di Sorrento, ma qui la proponiamo con il pomodoro Corbarino. Vi suggeriamo di tagliare la mozzarella come uno scrigno, togliendo la parte superiore per poi adagiare i cubetti di pomodoro e un ciuffetto di basilico  sulla parte restante per poi richiuderla con la mozzarella messa da parte in precedenza. L’insalata caprese sarà servita su un piatto piano (tondo o rettangolare) così come uno scrigno, che racchiude i tesori più preziosi che la Campania ha da offrire.

Abbinamento

L’abbinamento classico di questo piatto che ha ovviamente un valore più territoriale che di gusto, è sicuramente l’Asprinio di Aversa DOC, un’uva autoctona coltivata nell’omonima provincia secondo antiche tecniche di allevamento come la vite “maritata”. Ma in Campania regge meglio il confronto un Fiano D’avellino DOCG non troppo evoluto: al naso intenso ed elegante, in bocca sentori caratteristici e piacevoli di frutta secca; buona struttura ed equilibrio. Un morso ed un sorso…e vi sentirete nel Futuro!

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