Ragù di rana pescatrice… Campania Style!

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Ragù di rana pescatrice…
Campania Style!

A noi già il titolo fa venire l’acquolina, e a voi?!? Un piatto che racchiude l’essenza del Sud con  tutto il suo sapore, il mare che lo circonda e la favolosa cucina di pesce.
La rana prescatrice o anche “coda di rospo” è un pesce dall’aspetto buffo che somiglia vagamente ad un rospo per l’appunto. Ha un enorme testa appiattita, più larga del tronco ed è provvista di grandi denti appuntiti nella sua altrettanto grande bocca. Utilizza un particolare metodo di caccia favorito dalla sua forma: si nasconde negli avvallamenti del fondo marino e li vi resta nascosta facendo fuoriuscire solo le sue appendici che utilizza come esca per le sue prede; quando il “malcapitato” si avvicina al ciuffetto lobato essa lo inghiotte voracemente. Abita sui fondali fangosi o sabbiosi fino a 1000 metri e può raggiungere i 2 metri di lunghezza e 40 kilogrammi di peso: è un pesce prelibato e dalle carni magre  (1,5% di grassi) ed è ricco di proteine (14%). La sola parte commestibile è la coda che predilige una cottura più lunga degli altri pesci, mentre la testa e l’unica lisca centrale sono perfetti per insaporire gustose zuppe. In questa ricetta la proponiamo con un ragù semplice e veloce, ed accompagnata da un vino rosso di media struttura adatto alle preparazioni di piatti di pesce in salsa di pomodoro.

Ingredienti:

320 gr di Mezze Maniche di Gragnano

1 rana pescatrice  di circa 1 kg

500 gr di pomodori San Marzano pelati

1 trito di cipolla, sedano, carota

Aglio

Prezzemolo

Sale e Pepe macinato fresco

Olio EVO Cilento DOP

Procedimento:

Sfilettare la rana pescatrice cercando di recuperare tutta la carne possibile, poi tagliarla e cubetti. In una casseruola con un filo d’olio fare rosolare l’aglio e il trito di cipolle, carote e sedano, poi adagiare la lisca centrale, la testa e fare insaporire il tutto sfumando con un po’ di vino, dopodichè facciamo rosolare per bene anche i cubetti di carne. Aggiungere i pelati schiacciati con una forchetta e continuare la cottura per 15 minuti circa. Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Qualche minuto prima del termine della cottura aggiungere prezzemolo tritato, sale e pepe macinato fresco, poi calare la pasta e saltare in padella un minuto ancora affinchè il sugo sia ben amalgamato. Servite caldo e con sugo abbondante, che chi non “scarpetta” non gode fino in fondo!

Abbinamento:

Il Per ‘e Palumm‘ (o Piedirosso) è particolarmente adatto alle preparazioni in salsa di pomodoro e vista la sua media struttura ed i suoi tannini delicati accompagna in modo eccellente i sughi di pesce. Il suo nome deriva dai pedicelli dei chicchi colorati di rosso come quelli di una zampa di un colombo; in Campania dopo l’aglianico è secondo per superficie vitata e proprio per questo estistono varie versioni di Piedirosso, ognuna rappresentante lo stile del vignaiolo che lo produce (clicca sul link per un approfondimento). In questa gustosa preparazione abbiamo scelto per voi un  Costa D’Amalfi Per ‘e Palumm DOC della Cantina Giuseppe Apicella, a Tramonti (SA).

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