Caffè Passalacqua, storia del brand napoletano

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Caffè Passalacqua Ci sono storie di famiglia che affascinano e che sono esempio di eccellenza italiana o meglio napoletana nel mondo. Storie che vanno raccontate, perchè esempio di imprenditorialità da tramandare alle generazioni future. Storie come quella dell’azienda Passalacqua, storico brand napoletano di caffè. Presso lo stabilimento della S. Passalacqua una magnolia, un roseto che si arrampica sul muro di cinta e l’aroma di caffè appena tostato danno il benvenuto a chi arriva. 

Gli inizi

Era il 1948, e la guerra era appena finita. L’Italia era alla deriva e la povertà era ovunque. Per sfamare la famiglia, Samuele Passalacqua aveva ripreso l’attività di rappresentante di commercio, mentre i tre figli, Biagio, Yor Armando ed Emilio, giovani e pieni di entusiasmo, affrontavano coraggiosamente la scarsità del lavoro del dopo-guerra. 

Poi arrivò l’occasione, l’acquisto di una vecchia macchina che tostava 5 Kg di caffè ogni venti minuti e l’avvio di una nuova attività. Oggi il caffè che viene da Colombia, Brasile, Etiopia, Giava, Vietnam, e tanti altri paesi, raggiunge la torrefazione Passalacqua, e da qui arriva in tutto il mondo.

Sono passati 70 anni di straordinario aroma ottenuto selezionando le miscele più pregiate di arabica e robusta provenienti da tutto il mondo. Una tradizione giunta intatta fino alla quarta generazione. Oggi come ieri l’azienda di famiglia è un luogo entusiasmante, dove a regnare sono il rigore, la fedeltà e la ricerca dell’eccellenza del caffè.  

La nascita del logo

In azienda, ovunque ammicca l’indiano: il simbolo del brand. L’indiano di Passalacqua che si lecca i baffi è oggi uno dei marchi storici che portano Napoli nel mondo. Nato dall’intuizione di Samuele Passalacqua di ispirarsi ad un felice episodio avvenuto nella nostra torrefazione: “C’era un ragazzino quando mio padre Samuele era in azienda, e ogni volta che arrivava il caffè faceva di tutto perché voleva assaggiarlo. Dopo mille insistenze fu accontentato con una goccia di caffè che gli piacque moltissimo. La sua espressione di gioia e quel modo di leccarsi le labbra colpirono mio padre che decise di farne il volto dell’azienda” – fanno sapere in azienda.  

Un caffè da sempre fedele alla tradizione napoletana, non solo nella produzione ma anche nella sua estrazione. Nello stabilimento il caffè viene fatto solo con la classica macchinetta napoletana.

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